Tra gli spiragli dei massi adiacenti i crotti soffia il misterioso “sorel”, una corrente d´aria a temperatura costante intorno agli 8°C, quindi tiepida d´inverno e fresca d´estate. Questa corrente d´aria è l´elemento da cui deriva la peculiarità del crotto, rendendolo infatti ambiente ideale sia per la maturazione del vino, dal momento che non c´è variazione di temperatura, sia per la stagionatura di salumi e insaccati, a cominciare dalla bresaola, e dei formaggi, d´alpe e di latteria.

I chiavennaschi costruirono presso il crotto, in angoli caratteristici e davvero suggestivi, rustici sedili e tavoli in pietra ollare, dove passare al fresco qualche ora serena con gli amici o la famiglia, per degustare i prodotti locali e, con un fuoco e una piota sotto un antro, poter cucinare le famose costine e i deliziosi gnocchetti di Chiavenna.